Quando si parla di investimenti, l’idea più diffusa è che servano grandi capitali, competenze avanzate e una certa propensione al rischio. Chi ha invece la possibilità di mettere da parte “solo” 50 o 100 euro al mese spesso pensa che sia al di fuori della sua portata, oppure che sia meglio aspettare tempi migliori.
In realtà, investire piccole somme HA senso, a patto di avere aspettative realistiche e un approccio corretto.
Parleremo di:
- Prima di investire, crea un fondo per le emergenze
- Investire piccole somme: perché ha comunque senso
- I piani di accumulo o PAC: cosa sono e perché li utilizziamo anche noi
- Non diventerai ricco, ma guarda cosa può succedere nel tempo!
- Prima inizi, meglio è (ma non è mai troppo tardi!)
- Dove investire oggi piccole somme: piattaforme e costi
- I rischi degli investimenti: meglio saperlo prima
- Piccoli investimenti, grandi abitudini
Cerchiamo dunque di rispondere a una domanda molto concreta: dove investire oggi piccole somme, evitando promesse irrealistiche e spiegando cosa è davvero possibile fare con cifre modeste. Spoiler: non diventerai ricco in pochi anni, ma puoi difendere i tuoi risparmi dall’inflazione e costruire qualcosa nel tempo.
Prima di investire, crea un fondo per le emergenze
Prima ancora di chiederci come investire 50 euro o come investire 100 euro al mese, dobbiamo fare un passo indietro.
Investire senza un fondo di emergenza è uno degli errori più comuni, soprattutto tra chi ha pochi risparmi.
Il fondo di emergenza serve a coprire spese impreviste come:
- una riparazione urgente dell’auto
- una spesa medica non prevista
- la perdita temporanea del lavoro
In genere, il nostro consiglio è quello di accantonare l’equivalente di 3-6 mesi di spese fisse, da tenere sempre liquidi e facilmente accessibili.
La cifra dipenderà da diversi fattori, come poter contare su una rete di supporto (famiglia o amici), essere o meno in coppia, avere o meno figli, ma anche banalmente dalle singole abitudini di acquisto.
💡 Approfondisci in: Come e perché creare un fondo di emergenza
Dove tenere il fondo emergenze
Qui l’obiettivo non è guadagnare, ma non perdere potere d’acquisto. Per questo, una soluzione sensata è il conto deposito, meglio se con questi requisiti:
- svincolabile o con vincoli brevi
- con un minimo rendimento (anche il 2/3% lordo è meglio dello 0%)
- separato dal conto corrente principale
Solo una volta creato questo “cuscinetto” ha davvero senso iniziare a investire risparmi, anche piccoli.
Anche qui, se desideri approfondire, ti rimandiamo al nostro articolo sui conti deposito.
Investire piccole somme: perché ha comunque senso
Chi parte con cifre ridotte spesso non prende nemmeno in considerazione la possibilità di investire i propri soldi. In realtà, i piccoli investimenti funzionano soprattutto nel tempo, grazie a due fattori:
- la costanza
- l’interesse composto (al quale dedicheremo presto un articolo di approfondimento)
Investire piccole somme presenta inoltre dei vantaggi rispetto a investire un unico “grosso” capitale, in quanto consente di:
- imparare gradualmente come funzionano i mercati
- costruire una disciplina finanziaria
- ridurre l’impatto emotivo delle oscillazioni (su questo punto ci torneremo tra poco)
Come anticipato, questa non è una strategia per arricchirsi velocemente, né tantomeno per diventare effettivamente ricchi.
Tuttavia, iniziando subito e nel corso di svariati anni, avremo modo di crearci un bel gruzzolo che ci consentirà di vivere con più serenità la nostra pensione, andando ad integrare quella che (si spera!) andremo a percepire dallo stato.
I piani di accumulo o PAC: cosa sono e perché li utilizziamo anche noi
Se parliamo di piccoli investimenti, è impossibile non citare i piani di accumulo (PAC).
Si tratta di una modalità di investimento che prevede di versare una cifra fissa a intervalli regolari, come ad esempio 50 o 100 euro al mese (ma anche di più, non ci sono limitazioni!).
Perché il piano di accumulo è adatto a chi ha pochi risparmi
I principali vantaggi sono:
1. Non serve scegliere “il momento giusto” per investire
Uno dei principali ostacoli per chi vuole iniziare a investire è la paura di entrare “nel momento sbagliato”. Con un piano di accumulo questo problema viene drasticamente ridimensionato: investendo una cifra fissa a intervalli regolari, non è necessario prevedere l’andamento dei mercati o aspettare condizioni ideali. Nel lungo periodo, il prezzo medio di acquisto tende a livellarsi, riducendo l’impatto delle decisioni prese sull’onda dell’emotività.
2. Si riduce il rischio di investire tutto in una fase sfavorevole
Investire un capitale in un’unica soluzione espone al rischio di entrare poco prima di un ribasso. Il piano di accumulo, invece, distribuisce l’investimento nel tempo: si comprano quote sia quando i mercati salgono sia quando scendono. Questo meccanismo, noto come “media del costo”, non elimina il rischio, ma lo rende più gestibile, soprattutto per chi investe piccole somme e ha poca esperienza.
3. Si crea un’abitudine automatica e sostenibile
Un altro grande vantaggio è la componente comportamentale. Automatizzare il versamento mensile trasforma l’investimento in una routine, simile a una bolletta. In questo modo si elimina la tentazione di rimandare o di “saltare” i mesi meno favorevoli. Nel tempo, questa costanza è spesso più determinante del rendimento stesso.
Tra i contro di cui essere a conoscenza, troviamo invece:
1. Non si è protetti dai ribassi di mercato nel breve periodo
È importante chiarirlo: un piano di accumulo non è uno scudo contro le perdite temporanee. Se i mercati scendono, il valore dell’investimento può diminuire anche per periodi prolungati. La differenza è che, continuando a investire, si acquistano quote a prezzi più bassi, ma serve una reale capacità di sopportare queste fasi senza farsi prendere dal panico, rischiando di disinvestire tutto e vanificando gli sforzi fatti finora.
2. Richiede pazienza, costanza e una visione di lungo periodo
Il piano di accumulo dà risultati soprattutto nel tempo. Nei primi anni, la crescita può sembrare lenta o poco significativa, soprattutto se si investono cifre modeste come 50 o 100 euro al mese. Senza una mentalità orientata al lungo periodo, si rischia di abbandonare la strategia troppo presto, vanificando i benefici dell’interesse composto.
Il piano di accumulo è una delle soluzioni di investimento che utilizziamo anche noi, proprio perché consente di investire senza stress cifre sostenibili.
Non diventerai ricco, ma guarda cosa può succedere nel tempo!
È importante essere chiari: investire piccole somme non ti renderà ricco nel giro di pochi anni.
Detto questo, il tempo può fare una differenza enorme.
Per capirlo, prendiamo come esempio 100 euro al mese investiti sull’S&P 500.
Cos’è l’S&P 500 e perché lo citiamo
L’S&P 500 è un indice che raccoglie le 500 principali aziende statunitensi. Non lo menzioniamo perché sia “sicuro”, ma perché:
- Ha una storia molto lunga
- Rappresenta bene l’andamento dell’economia USA
- È spesso usato come riferimento nei piani di accumulo
Storicamente, il rendimento medio annuo (al netto dell’inflazione) si aggira intorno al 7%, anche se nulla è garantito.
Quanto possono diventare 100 euro al mese nel tempo
Premesso tutto questo, ipotizziamo di iniziare oggi ad investire 100€ al mese e vediamo di quanto potrebbe crescere il nostro capitale investito nel corso dei decenni:
| Durata | Capitale investito | Valore stimato* |
|---|---|---|
| 10 anni | 12.000 € | ~16.500 € |
| 20 anni | 24.000 € | ~52.000 € |
| 30 anni | 36.000 € | ~113.000 € |
| 40 anni | 48.000 € | ~230.000 € |
*Stima ipotetica basata su un rendimento medio annuo del 7%. Non è una previsione né una garanzia.
Come vediamo, se oggi avessimo 30 anni e una previsione di andare in pensione a 70 anni (come ultimamente di vocifera…), iniziando ad investire 100€ al mese potremmo contare su 230.000€ complessivi, con appena 48.000€ investiti. La differenza verrà generata grazie alla crescita dell’indice e all’interesse composto.
Prima inizi, meglio è (ma non è mai troppo tardi!)
I numeri sopra spiegano bene perché iniziare presto è un enorme vantaggio, soprattutto se si è giovani. Anche investire 50 euro al mese a 25 anni può fare una differenza enorme rispetto a iniziare a 40.
Inoltre, se oggi hai la possibilità di partire con 50€, non è detto che tu sia limitato a questa cifra per sempre: col passare del tempo potresti infatti ricevere aumenti o promozioni che ti consentiranno di incrementare anche la cifra che potrai destinare ai tuoi risparmi.
Detto questo, comunque, non disperarti se inizi più tardi.
Anche a 40 o 50 anni puoi infatti raggiungere degli importanti obiettivi finanziari, ovvero:
- difendere il tuo capitale dall’inflazione
- migliorare la tua situazione futura
- costruire una maggiore consapevolezza finanziaria
Il peggior errore, quasi sempre, non è iniziare ad investire tardi: è non iniziare mai.
Dove investire oggi piccole somme: piattaforme e costi
Quando si parla di piccoli investimenti, i costi sono un fattore da tenere in alta considerazione. Costi di ingresso o commissioni elevate possono infatti erodere una buona parte dei rendimenti.
La piattaforma che usiamo noi: Trade Republic
Da un paio d’anni utilizziamo personalmente Trade Republic per i nostri piani di accumulo e possiamo dirci molto soddisfatti, soprattutto perché:
- consente PAC a partire da importi molto bassi (il più basso che abbiamo è di appena 20€/mese)
- ha costi chiari e contenuti, con nessun costo di gestione – questo significa che nel mio PAC da 20€ al mese riuscirò effettivamente a investire tutti e 20 gli euro a disposizione
- l’app è semplice da utilizzare, anche per chi è alle prime armi
È quindi una soluzione adatta a chi vuole investire risparmi senza complicarsi la vita, mantenendo il controllo diretto dei propri investimenti.
Naturalmente esistono anche altre piattaforme valide, ma il principio resta lo stesso: pochi strumenti, costi bassi, orizzonte lungo.
I rischi degli investimenti: meglio saperlo prima
Qualsiasi forma di investimento comporta dei rischi. È importante quindi esserne consapevoli per evitare scelte impulsive.
In particolare, è importante tenere bene a mente questi 3 punti.
- Il valore degli investimenti scenderà in alcuni periodi, in maniera più o meno marcata. È fisiologico e non servirà a nulla allarmarsi: l’importante sarà tenere bene a mente l’obiettivo finale, sul lungo periodo.
- Ci saranno momenti in cui tutto sembrerà andare male e avremo la tentazione di riportare i remi in barca: è importante saperlo per non farlo.
- Vendere nei momenti peggiori è l’errore più comune. Tuttavia, farsi prendere dal panico porterà solo a perdere soldi e vanificare gli sforzi fatti fino ad ora.
Storicamente, però, sul lunghissimo periodo i mercati azionari hanno sempre recuperato, premiando chi è rimasto investito con costanza.
Questo ad esempio era l’andamento di S&P 500 da gennaio a marzo 2025:

Sembra in forte calo, vero?
Ma questo è invece l’andamento nel corso di tutto il 2025:

E questo, ancora, è l’andamento di S&P 500 dal 2000 ad oggi:

Come vedi, la crescita attuale è il risultato di tanti cali, che hanno poi incentivato una crescita ancora maggiore.
I nostri consigli cardine sono dunque quelli di:
- Investire solo il denaro che non serve nel breve periodo (quindi come abbiamo visto anche solo 50€ al mese, purché si abbia un fondo di emergenza già costituito o in fase di costituzione)
- Evitare di controllare il valore ogni giorno, soprattutto se non si è ancora in grado di reggere ai cali
- Ragionare SEMPRE in termini di anni, non di mesi
Piccoli investimenti, grandi abitudini
Come abbiamo visto, investire piccole somme non è una scorciatoia verso la ricchezza, ma può diventare una delle migliori abitudini finanziarie che puoi costruire.
L’importante è iniziare con consapevolezza, senza illusioni ma anche senza immobilismo. Anche un euro alla volta, nel tempo, può fare la differenza.
🔮 Se vuoi iniziare a investire su Trade Republic, o semplicemente iniziare a conoscere la piattaforma, ti lasciamo il nostro link affiliato con cui potrai ricevere un bonus di benvenuto: ti basterà cliccare qui per iscriverti! Grazie 🫶