Fare la spesa è una delle voci più importanti nel bilancio familiare e, secondo l’inchiesta annuale di Altroconsumo, le differenze di prezzo tra un’insegna e l’altra e tra Nord e Sud Italia possono pesare anche centinaia di euro all’anno sul portafoglio delle famiglie. In questo articolo vedremo quanto si spende in media in Italia per riempire il carrello, quali sono le insegne più convenienti e quali quelle più care, e concluderemo con alcuni consigli pratici per risparmiare sulla spesa.
Parleremo di:
- Quanto si spende in Italia per la spesa alimentare
- Quali sono i supermercati più e meno cari? Discount vs supermercati tradizionali
- Discount: i leader del risparmio
- Supermercati tradizionali e ipermercati
- Consigli pratici per risparmiare sulla spesa alimentare
- 5. Usa carte fedeltà e coupon con oculatezza
- 6. Evita gli sprechi
Quanto si spende in Italia per la spesa alimentare
Secondo le stime Istat riportate da Altroconsumo, la spesa media annua per un nucleo familiare di quattro persone è di circa 9.276 euro, per una coppia di 8.208 euro e di 5.638 euro per una sola persona.
Tale costo, tuttavia, varia notevolmente in base alla città e alla regione.
Le città del Nord Italia sono infatti le più convenienti: qui la spesa media è più alta, sia per il costo della vita più elevato sia per la maggiore presenza di catene di supermercati e ipermercati con assortimenti premium. In particolare:
- A Venezia, una famiglia può contenere la spesa annua a soli 6.260 euro grazie a supermercati più economici.
- A Como e Verona si registrano spese simili, intorno ai 6.300 euro.
- A Roma e Bologna è possibile risparmiare oltre 1.300 euro all’anno scegliendo negozi più convenienti.
Al contrario, il Sud Italia mostra una situazione diversa, con una concorrenza meno agguerrita e un risparmio massimo annuo molto ridotto:
- A Napoli e Caserta, scegliere il supermercato più economico invece che quello più caro comporta un risparmio inferiore ai 50 euro l’anno.
- La città meno economica in assoluto è Sassari, con una spesa minima che supera i 7.410 euro annui.

Anche il rapporto tra spesa e reddito familiare evidenzia forti disparità: in Puglia la spesa assorbe ben il 19,3% del reddito familiare, quasi il doppio rispetto al Trentino-Alto Adige (10,7%). Questo riflette il diverso livello di reddito medio e il peso della spesa sulle famiglie in diverse regioni dell’Italia: se al nord si guadagna di più e si spende meno per la spesa, al sud la situazione è opposta, con redditi più bassi e una spesa più salata.
Quali sono i supermercati più e meno cari? Discount vs supermercati tradizionali
L’indagine di Altroconsumo ha analizzato oltre 1.150 punti vendita in 67 città italiane, rilevando 1,6 milioni di prezzi su 125 categorie di prodotti alimentari e per la casa. Ne emerge una classifica chiara, che può guidare le nostre scelte per una spesa alimentare più economica.
Discount: i leader del risparmio
I discount si confermano il canale più conveniente per chi cerca prezzi bassi:
- Eurospin è il supermercato più economico, con un indice di convenienza pari a 100 e un risparmio potenziale fino a 3.700 euro all’anno per una famiglia di quattro persone.
- Seguono Aldi e poi In’s Mercato e Lidl, entrambe con indice intorno a 102
Non è tutto rose e fiori, però: i discount, pur essendo i più convenienti, hanno registrato infatti incrementi di prezzo superiori (+26% dal 2021 al 2025) rispetto alle insegne tradizionali. Nonostante tali aumenti, però, rimangono fondamentali per il risparmio.
Supermercati tradizionali e ipermercati
Tra i supermercati più tradizionali, la catena più conveniente per una spesa mista (ovvero composta da prodotti di marca, articoli economici e private label, ovvero a marchio del supermercato stesso) è Famila e il Famila Superstore, che ottengono l’indice di prezzo 100 tra supermercati e ipermercati.
Seguono a breve distanza Coop, Conad, Panorama e Tigre, mentre per chi predilige solo prodotti di marca, Famila rimane la più economica, con un risparmio annuo di circa 506 euro per famiglia.
Tra i supermercati tradizionali, infine, troviamo insegne più care come Sigma e Despar, che occupano le ultime posizioni della classifica con prezzi fino al 30% più alti.
Prodotti a marchio dell’insegna (private label)
Un altro aspetto interessante riguarda i prodotti a marchio del supermercato, che offrono un buon compromesso tra qualità e prezzo a un costo inferiore rispetto ai brand famosi.
Qui Carrefour si intesta il titolo di catena più conveniente per i prodotti a marchio, con risparmi fino a 3.308 euro all’anno per una famiglia di quattro persone. Seguono a poca distanza Conad e Spazio Conad.
L’adozione delle private label è sempre più diffusa come strategia per contenere la spesa senza rinunciare alla qualità.
Consigli pratici per risparmiare sulla spesa alimentare
Oltre a scegliere il supermercato giusto, ci sono strategie da mettere in pratica per risparmiare realmente ogni settimana, senza sacrificare la qualità dei prodotti acquistati.
Ecco una panoramica delle migliori pratiche:
1. Pianifica la spesa e i pasti
- Crea una lista dettagliata della spesa suddivisa per categorie (frutta e verdura, carne, latticini, ecc.): ti aiuterà a evitare acquisti superflui.
- Pianificare i pasti settimanali consente di comprare solo ciò che serve, riducendo sprechi e ottimizzando il budget.
- Non andare mai a fare la spesa affamati per non cadere in tentazioni costose.
2. Mixa tra discount e supermercati
- Dividi la spesa tra discount per i prodotti base e supermercati tradizionali dove si trovano migliori offerte e prodotti a marchio: può massimizzare il risparmio.
- Verifica sempre il prezzo al chilo o al litro e confrontalo con prodotti equivalenti per evitare falsi sconti.
3. Scegli prodotti di stagione e locali
Acquistare prodotti di stagione è più economico, fresco e sostenibile, perché riduce costi di trasporto e favorisce un’alimentazione più sana.
4. Attenzione alle offerte e ai formati
- Scarta offerte poco convenienti se il prezzo unitario è più alto.
- Controlla sempre la quantità reale del prodotto per evitare la “shrinkflation” (diminuzione del peso/volume a prezzo costante): capita infatti sempre più spesso che, benché il prezzo rimanga uguale o addirittura si abbassi, la quantità di prodotto contenuta nella confezione venga ridotta. Ciò ci inganna a pensare di star facendo un ottimo acquisto, mentre in realtà stiamo comunque pagando di più.
5. Usa carte fedeltà e coupon con oculatezza
- Le carte fedeltà possono offrire sconti utili, ma è importante non farsi attirare da promozioni che non portano a veri risparmi: se ad esempio normalmente non utilizzi una categoria di prodotto, potresti finire per non utilizzarlo mai e doverlo sprecare.
- Cerca coupon e offerte mirate per prodotti di uso quotidiano, sia nei volantini delle insegne che online.
6. Evita gli sprechi
- Conserva bene gli alimenti e riutilizza gli avanzi: ti aiuterà a mettere da parte una cifra consistente ogni mese.
- Organizza la dispensa per consumare prima i prodotti con scadenza più vicina, in modo da evitare di dover buttare il cibo.
💡 Se sei in cerca di consigli più approfonditi, leggi il nostro articolo Come risparmiare sulla spesa: consigli pratici per alleggerire il bilancio familiare