Come sappiamo, la classe media in Italia è stata a lungo la colonna portante del sistema economico e sociale del Paese. Famiglie con redditi sufficienti a permettersi una casa (e potenzialmente anche una seconda, al mare, e magari una terza, in montagna), un’auto, una vacanza all’anno e magari qualche risparmio da parte. Ma oggi, quella fotografia sembra appartenere al passato.
Che fine ha fatto la classe media? È ancora una realtà solida o si sta progressivamente assottigliando, schiacciata tra precarietà e inflazione?
Parleremo di:
- Cos’è la classe media? Una definizione concreta
- Quanti italiani appartengono al ceto medio?
- Come è cambiata la classe media negli ultimi decenni
- Il reddito del ceto medio oggi: qualche numero
- Dove sta andando la classe media italiana?
- C’è una soluzione? Alcune proposte concrete
- La classe media è ancora viva, ma fatica a respirare
In questo articolo cerchiamo di rispondere a queste domande con dati alla mano e qualche spunto per riflettere. E, naturalmente, lo facciamo come sempre dal punto di vista di chi guarda al risparmio come forma di resistenza quotidiana.
Cos’è la classe media? Una definizione concreta
Per capire di cosa parliamo, serve innanzitutto una definizione di classe media. In Italia, e più in generale nei paesi OCSE, si considera “ceto medio” chi guadagna tra il 75% e il 200% del reddito mediano nazionale.
Nel nostro Paese, secondo le tabelle aggiornate di Money.it, il reddito mediano nel 2022 si attestava attorno ai 22.000 euro annui. Questo significa che appartiene alla classe media chi guadagna tra 16.500 e 44.000 euro all’anno.
Chiaramente, questi numeri vanno letti anche in base alla composizione familiare e alla zona di residenza. Ad esempio, vivere con 40.000 euro lordi a Milano non è la stessa cosa che farlo in un piccolo comune del sud Italia.
Quanti italiani appartengono al ceto medio?
Secondo l’ISTAT, circa il 60% degli italiani può essere incluso nella fascia del ceto medio in senso ampio. Tuttavia, questo dato va interpretato con cautela, perché si sta verificando un fenomeno noto come polarizzazione: la classe media si sta restringendo e spostando verso l’alto o verso il basso.
Uno studio pubblicato dal Censis nel 2023 sottolinea che oltre 8 milioni di italiani hanno subito un peggioramento del proprio tenore di vita negli ultimi dieci anni, scivolando dalla fascia media a quella medio-bassa o bassa. Allo stesso tempo, solo una piccola percentuale è riuscita ad accedere alla fascia alta.
Come è cambiata la classe media negli ultimi decenni
Negli anni ‘80 e ‘90, la classe media italiana era numerosa, stabile, e rappresentava una fetta consistente del potere d’acquisto nazionale. Aveva accesso a beni durevoli, proprietà immobiliare, istruzione e – soprattutto – poteva risparmiare.
Negli ultimi 20 anni, però, questo scenario è cambiato drasticamente. Le principali cause sono:
1. Stagnazione salariale
I salari reali sono rimasti sostanzialmente fermi. Secondo l’OCSE, infatti, solo tra il 2021 e il 2025 i salari italiani hanno perso il 7,5% del potere di acquisto poiché hanno avuto una crescita troppo moderata rispetto all’inflazione.
2. Aumento del costo della vita
L’inflazione ha colpito in modo non uniforme, rendendo beni essenziali (come cibo, energia e affitto) sempre più costosi. I redditi medi oggi coprono meno spese rispetto al passato.
3. Precarizzazione del lavoro
Lavoro a tempo determinato, part-time involontario, contratti atipici: queste forme sono cresciute, riducendo la stabilità economica di interi segmenti di popolazione.
4. Tassazione e pressione fiscale
Il sistema fiscale italiano, con la sua forte imposizione sul lavoro e la scarsa progressività effettiva, tende a penalizzare proprio la fascia intermedia.
Il reddito del ceto medio oggi: qualche numero
Per dare un’idea più concreta della situazione, ecco quanto guadagna una famiglia media secondo l’ultimo report ISTAT sulla spesa per consumi delle famiglie italiane del 2023:
- La spesa media mensile è di circa 2.728 euro per una famiglia di tre persone, che include affitto/mutuo, cibo, trasporti, istruzione e spese varie.
- Il reddito netto medio stimato per le famiglie è poco sopra i 30.000 euro l’anno, quindi circa 2.500 euro al mese.
Se confrontiamo questi numeri con i dati sui salari, si capisce che moltissime famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, pur rientrando formalmente nella fascia media.
Per un approfondimento sulle medie italiane e come si posizionano i tuoi redditi rispetto alla media, ti consigliamo la lettura di questo nostro articolo:
👉 Guadagno e risparmio medio in Italia: dati e confronto
Dove sta andando la classe media italiana?
Molti analisti parlano di una classe media che si sta svuotando da dentro. Non è più sinonimo di sicurezza, mobilità sociale o benessere. Sempre più famiglie vivono in una sorta di limbo economico: non sono povere secondo le definizioni ufficiali, ma non riescono più a risparmiare, né a investire, né a migliorare la propria condizione.
È una classe media vulnerabile, esposta agli shock (come pandemia, crisi energetica, inflazione), che vive con pochi margini di manovra.
C’è una soluzione? Alcune proposte concrete
Rispondere al declino della classe media nelle condizioni attuali non è facile, tuttavia esistono alcune soluzioni possibili – alcune individuali, altre sistemiche.
Abbiamo provato ad individuare quelle maggiormente applicabili ed efficaci:
✅ Più educazione finanziaria
Conoscere strumenti di risparmio e investimento, come conti deposito, ETF o Piani di Accumulo, può aiutare le famiglie a proteggere il proprio potere d’acquisto. Iniziative come il nostro blog nascono anche per questo.
✅ Politiche fiscali più eque
Serve un sistema che alleggerisca la pressione sulla fascia media, ad esempio riformando le aliquote IRPEF o riducendo il cuneo fiscale. Sappiamo infatti che, attualmente, il 13,94% degli italiani paga, da solo, quasi i due terzi delle tasse complessive (Fonte: Il Sole 24 Ore).
✅ Controllo dell’inflazione e sostegno ai consumi
Politiche macroeconomiche che contengano i prezzi dei beni essenziali e sostengano i consumi delle famiglie sono fondamentali per evitare la contrazione del potere d’acquisto.
La classe media è ancora viva, ma fatica a respirare
Oggi in Italia la classe media esiste ancora, ma è più fragile. I suoi confini sono meno chiari, le sue certezze sempre più traballanti. Guadagnare 1.800 o 2.000 euro al mese non è più sinonimo di benessere, e sempre più famiglie fanno fatica a risparmiare o a progettare il futuro.
Cosa possiamo fare: risparmiare e generare nuove entrate
La contrazione della classe media in Italia non è una condanna inevitabile, ma un sintomo di un sistema che può e deve essere riequilibrato. Per i singoli, questo significa adottare strategie concrete per proteggere il proprio potere d’acquisto e cercare nuove fonti di guadagno.
Nel nostro blog Un Euro alla Volta trovi tantissimi consigli pratici per imparare a risparmiare, gestire meglio il budget familiare e persino generare entrate extra, anche partendo da piccole azioni quotidiane.
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