Dopo aver fatto tanta fatica per mettere da parte qualche euro (centinaia, migliaia o, per i più fortunati, qualche zero in più), sopraggiunge la fatidica domanda: dove mettere i risparmi?
Lasciare tutto fermo sul conto corrente (o peggio, sotto il materasso) non è proprio la scelta migliore: col passare del tempo, infatti, i soldi perdono in potere di acquisto. Ma come orientarsi tra le tante opzioni, tra chi promette investimenti sicuri e chi parla solo di rischi?
Parleremo di:
In questo articolo vogliamo condividere la nostra esperienza personale e qualche consiglio pratico per chi si chiede come investire soldi, anche piccole somme, in modo sensato.
Perché non lasciare i soldi fermi
Partiamo da una verità semplice ma fondamentale: lasciare i soldi sul conto corrente li fa perdere valore. Perché? Per colpa dell’inflazione. Se l’inflazione annua è del 5%, il tuo denaro perde potere d’acquisto proprio di quella percentuale. In altre parole, con gli stessi soldi l’anno prossimo potrai comprare meno.
Questo lo abbiamo visto proprio negli ultimi anni, dove il costo della spesa al supermercato è schizzata alle stelle: noi stessi fino a 2/3 anni fa spendevamo circa 100/110€ per la spesa settimanale, mentre ora viaggiamo sui 140/150€ a settimana.
Peggio ancora se i soldi restano fisicamente a casa. Il rischio furto o smarrimento non è da sottovalutare. E poi, tenerli fermi è come rinunciare a una rendita passiva, anche minima.
Il nostro consiglio? Inizia da un conto deposito!
Se stai cercando un investimento sicuro, il conto deposito è probabilmente la soluzione più semplice e accessibile da cui partire. Ma cos’è esattamente?
Un conto deposito è un conto bancario che ti permette di depositare i tuoi risparmi e ricevere in cambio un interesse annuo, in base alla durata e alle condizioni offerte dalla banca.
I vantaggi di un conto deposito:
- Non comporta rischi (se protetto dal Fondo Interbancario fino a 100.000 euro)
- Spesso offre rendimenti superiori rispetto a un conto corrente
- È facile da aprire online
Quali tassi cercare?
Al momento in cui scriviamo, alcune banche offrono tassi molto interessanti. Ecco un paio di esempi pratici:
- Trade Republic: offre un conto deposito con tasso del 2% annuo (noi lo usiamo personalmente, è semplice ed intuitivo).
- ING: con la promozione attuale offre fino al 4% lordo per il primo anno, ma solo per nuovi clienti.
⚠️ Attenzione: i tassi possono variare nel tempo. Il nostro consiglio è quello di confrontare le offerte periodicamente per trovare quella più conveniente.
💡 Vuoi approfondire? Ne abbiamo parlato più nel dettaglio in Conto deposito: cos’è, perché DEVI averlo e quale scegliere
Come dividere i propri risparmi
Anzitutto, non tutti i soldi che metti da parte devono finire in un conto deposito. Una gestione sana dei propri risparmi, normalmente, si basa su una divisione tra diverse esigenze:
1. Liquidità immediata (10-20%)
Sono i soldi che devono essere sempre disponibili per le spese quotidiane e le emergenze. Può essere un 10-20% del tuo patrimonio oppure una somma prestabilita (ad esempio, in caso di perdita di lavoro c’è chi parla di 6 mensilità. Personalmente teniamo sul conto corrente solo quei soldi che sappiamo che spenderemo durante il mese, attingendo dal conto deposito in caso di imprevisti).
2. Conto deposito (40-60%)
Per l’accantonamento a medio termine: ti permette di ottenere un piccolo rendimento mantenendo il controllo. Sia ING che Trade Republic (che sono i nostri conti deposito) ci consentono di poter attingere a questo denaro immediatamente se ne abbiamo la necessità.
In questa somma puoi tenere il denaro che ti occorre per un investimento futuro, come l’acquisto di una nuova auto, una casa, un viaggio e in generale un fondo per le emergenze.
3. Investimenti a lungo termine (20-40%)
Pensati per obiettivi futuri, come la pensione integrativa o investimenti immobiliari. Noi destiniamo qui il denaro che sappiamo non ci servirà per qualche anno, e cerchiamo di integrare ogni mese con una piccola somma (50, 100, 200€ in base alla disponibilità), oppure somme più alte quando si presentano occasioni più interessanti – che non tratteremo però in questo articolo.
Ovviamente quelle indicate sono percentuali indicative: ognuno deve valutare in base alla propria situazione personale.
Dove investire piccole somme
Uno dei grandi falsi miti è che per investire soldi servano migliaia di euro. In realtà, puoi iniziare con anche solo 50 o 100 euro al mese. Piattaforme come Trade Republic, Moneyfarm o Scalable Capital permettono di investire anche piccole somme in ETF diversificati, che seguono l’andamento di mercati globali come lo S&P 500.
C’è chi li sconsiglia, è vero, ma noi li utilizziamo da qualche anno con soddisfazione. Il nostro motto è sempre “meglio poco che niente!”.
💡 Ne abbiamo parlato in Quanti soldi servono per iniziare a investire?
Ma esistono investimenti senza rischi?
Domanda legittima. La verità è che non esiste un investimento completamente privo di rischi. Anche il conto deposito, per quanto sicuro, ha un rischio teorico (minimo) legato alla solidità della banca.
Per ridurre il rischio, ci sono alcune buone pratiche:
- Diversificare gli strumenti usati (conto deposito, ETF, PAC – piani di accumulo…)
- Non investire mai tutto in un unico prodotto
- Non toccare i soldi investiti nel breve termine
Rischi del conto deposito: cosa sapere
Anche se è considerato uno strumento sicuro, il rischio conto deposito non è nullo. Ma se scegli una banca europea che aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), i tuoi soldi sono garantiti fino a 100.000 euro.
Quindi, se hai meno di quella cifra da mettere da parte, puoi dormire sonni tranquilli.
Perché tenere i soldi fermi è una cattiva idea
A questo punto dovrebbe essere chiaro: parcheggiare i risparmi sul conto corrente è una perdita secca. Non solo non guadagni nulla, ma con l’inflazione perdi anche valore. Anche un piccolo rendimento, in fin dei conti, è meglio di zero.
Il nostro consiglio è quello di fare il primo passo, anche solo spostando 500 o 1.000 euro in un conto deposito. Una volta iniziato, diventa più facile capire il meccanismo e gestire i propri soldi con più consapevolezza.
Le nostre conclusioni sul dove collocare i risparmi
Sapere dove mettere i risparmi è il primo passo per imparare a gestire il proprio denaro in modo efficace. Non serve essere esperti di finanza o avere grandi capitali: basta iniziare, un euro alla volta.
Che si tratti di un conto deposito, piccoli investimenti, o semplicemente una buona divisione del budget mensile, l’importante è non lasciare i soldi fermi a perdere valore. Perché “ogni euro risparmiato è un euro guadagnato”.
Noi, come sempre, siamo qui per aiutarti a fare scelte più consapevoli e concrete nella tua educazione finanziaria. Se vuoi continuare a leggere, inizia da qui: Come iniziare a risparmiare anche se non arrivi a fine mese
FAQ
Dove mettere i propri risparmi?
Una delle soluzioni più sicure per parcheggiare i risparmi senza perdere potere di acquisto è il conto deposito, preferibilmente con tassi superiori al 2%. In alternativa, si può valutare una parte in investimenti a basso rischio.
I conti deposito sono sicuri?
Sì, i conti deposito sono garantiti fino a 100.000€ per depositante per banca dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Tuttavia, è bene controllare vincoli e condizioni prima di sottoscriverne uno.
Cosa significa investimento sicuro?
Un investimento è considerato sicuro quando ha una bassa probabilità di perdita del capitale. Esempi comuni sono conti deposito, titoli di Stato o fondi a bassa volatilità, ma nessun investimento è totalmente privo di rischio.
Dove investire piccole somme di denaro?
Piccole somme possono essere investite su piattaforme come Trade Republic o ETF a basso costo, anche a partire da 10 o 50 euro. Importante è diversificare e avere un orizzonte di medio-lungo periodo.
Ha senso lasciare i soldi sul conto corrente?
No. Lasciare i soldi fermi su un conto corrente significa vederli erosi dall’inflazione. Anche un conto deposito con il 2% annuo rende più di zero, e protegge meglio il valore dei tuoi risparmi.